Lettera Furlan manifestazione 9 febbraio

Roma, 19 gennaio 2019

Care amiche e cari amici,

 

il 9 febbraio sarà una data importante per la Cisl e per tutto il movimento sindacale italiano. Abbiamo deciso di organizzare una giornata di mobilitazione nazionale ed un momento di rinnovata unità del mondo del lavoro, con la quale, assieme a Cgil e Uil, faremo sentire a Roma la voce di tredici milioni di iscritti ai sindacati confederali: lavoratori, pensionati, giovani, donne, immigrati che sono il cuore pulsante del nostro Paese.

Non scendiamo in piazza per motivazioni politiche ma esclusivamente sindacali: per cambiare le scelte del Governo e sollecitare un confronto vero, per difendere gli interessi generali dell’Italia e delle persone che rappresentiamo, a partire dai più deboli e bisognosi.

Siamo molto delusi e preoccupati dai provvedimenti economici e sociali annunciati dal Governo Conte. I venti della recessione sono di nuovo alle porte in tutta Europa ed anche in Italia si susseguono segnali negativi, con tante aziende che rischiano di chiudere, tante vertenze nazionali e locali aperte, con un calo continuo dell’occupazione stabile e della produzione industriale. Doveva essere questo il momento di decisioni nette, più eque, concrete, dopo tanti anni di sacrifici enormi fatti dalle famiglie italiane per uscire definitivamente dalla crisi. Ed invece c’è il rischio fondato di una minore crescita, di un aumento del divario tra Nord e Sud e delle diseguaglianze sociali, per di più con una ipoteca di ben 52 miliardi sulle tasche degli italiani per far quadrare i conti nelle prossime leggi di bilancio.

Si è deciso di tagliare gli investimenti in innovazione, ricerca, alternanza scuola‐lavoro. Si continuano a tenere fermi i cantieri delle infrastrutture che sono un volano per lo sviluppo, bloccando decine di opere pubbliche, la costruzione di tante importanti autostrade, ferrovie, viadotti, ponti, che servono ad unire le varie aree del Paese, a collegarlo meglio all’Europa, oltre che a dare lavoro a migliaia di persone. Ancora una volta si rinviano le assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali, nei servizi sociali, oltre a non prevedere risorse per il rinnovo dei contratti pubblici e non parificare i tempi di erogazione del Tfr con il settore privato. Si usano le pensioni come un bancomat, bloccando nuovamente la giusta rivalutazione per tante donne e uomini che hanno fatto grande l’Italia con la loro umiltà, la loro creatività, la loro generosità nell’ accudire anche i nostri figli e nipoti dopo tanti anni di dura fatica nelle fabbriche ed in altri luoghi di lavoro.

La quota 100 rappresenta sicuramente un ulteriore canale più flessibile di uscita dal lavoro, ma non risolve, purtroppo, il problema di tante donne che difficilmente raggiungono i 38 anni di contributi, visto che non viene riconosciuto il lavoro di cura e la maternità che spesso costringe molte donne ad abbandonare il lavoro per dedicarsi alla famiglia. Il reddito di cittadinanza può essere uno strumento assistenziale utile per affrontare il grave livello di povertà presente nel Paese, ma una cosa è certa: non creerà alcun posto di lavoro.

L’occupazione per i giovani e per chi perde la sicurezza lavorativa viene solo da più investimenti privati e pubblici, con vere politiche attive, formazione delle nuove competenze, sgravi fiscali per le assunzioni a tempo indeterminato, incentivi per la digitalizzazione, una pubblica amministrazione moderna. Senza, inoltre, una vera riforma organica ed equa del fisco, c’è ora il rischio fondato di un aumento della pressione fiscale, in particolare a livello locale, un fatto che rischia di penalizzare i redditi già tartassati di lavoratori, pensionati e famiglie. Oggi è per noi cruciale rispondere anche alle esigenze della terza età, delle persone non autosufficienti e di tutti i cittadini italiani, con un nuovo e moderno sistema socio‐sanitario ed assistenziale, con interventi che garantiscano il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni in ogni regione e territorio, aumentando le coperture finanziarie del Servizio Sanitario Nazionale in modo da assicurare prestazioni di qualità in tutto il Paese.

Ecco perché vi chiediamo di sostenere la nostra decisione di scendere in piazza il 9 febbraio: bisogna mobilitarsi insieme, convintamente, perché solo uniti si vince questa battaglia di equità e solidarietà tra le generazioni e tra le varie aree del paese. Noi non vogliamo far cadere i governi perché rispettiamo da sempre la volontà popolare. Ma con il vostro contributo vogliamo cambiare profondamente le scelte economiche del Governo, come sempre partecipare ad un confronto costruttivo su una vera politica di crescita, di diritti essenziali per tutti, rimettendo al centro la persona umana, la dignità del lavoro, la sua sicurezza, la necessità di rilanciare il progetto di una Europa politica senza nuovi muri, barriere economiche o sociali.

Il nostro tesoro di entusiasmo, di energie, di competenze rappresenta la base per costruire una società dove la giustizia sociale, l’opportunità di una formazione per tutti, il dovere umanitario all’accoglienza ed alla inclusione sociale, sono gli strumenti per un nuovo modello alternativo al populismo, valorizzando la partecipazione dei lavoratori ed il ruolo dei corpi sociali che sono indispensabili, come ha ricordato il nostro Presidente della Repubblica, Mattarella, per favorire la coesione sociale, l’equità ed il progresso economico del nostro Paese.

Fraterni saluti

Annamaria Furlan

Segretaria Generale Cisl

Assemblea Organizzativa dei Servizi

Il Segretario Generale UST Pavia Lodi Elena Maga
Al centro il Segretario Generale CISL della Lombardia Ugo Duci

Si sta tenendo oggi presso il Salone dell’oratorio di San Mauro in Pavia l’assemblea organizzativa dei servizi dell’Ust Pavia Lodi, che cercherà di valorizzare i Servizi Cisl.

Presenti il Segretario Generale Ust Cisl Pavia Lodi Elena Maga, il Segretario Generale Cisl Lombardia Ugo Duci, il Responsabile Regionale INAS Remo Guerrini e il Responsabile Regionale CAF Roberto Violi.

Servizi che sono in continua ascesa considerate tutte le problematiche fiscali e previdenziali come viene ben evidenziato dalle relazioni del Segretario Territoriale e dai vari responsabili.

Si è aperto il dibattito che sta evidenziando le criticità ma anche i grandi risultati ottenuti sopratutto nell’ascolto delle persone che si rivolgono ai servizi CISL.

Categorie UST

Consiglio Generale Ust Pavia-Lodi

Si sta tenendo oggi presso il Collegio Cardano a Pavia il Consiglio Generale dell’Ust Pavia-Lodi con la presenza della Segretaria Generale Cisl Annamaria Furlan e con il Segretario Generale della Lombardia Ugo Duci.

Si sta discutendo sulle problematiche del territorio, dopo la ampia e precisa relazione della Segretaria Generale dell’Ust Pavia-Lodi Elena Maga.

 

 

E’ seguita la relazione del Segretario Generale Cisl Annamaria Furlan che ha illustrato la situazione politico-sindacale attuale.

Situazione che vede la Cisl sempre in prima linea in tutti i consessi e che spesso traina le altre confederazioni. Questo ruolo di traino ci viene riconosciuto ormai per le idee innovative e per la costanza  nell’attuarle.

In confederazione si respira un clima nuovo di cooperazione, di unità; questo fa fare squadra e porta risultati.

 

Cultura del lavoro, cultura della persona.

Con queste parole si riassume tutto il “nostro” fare sindacato.

Stare vicino alle persone, ascoltarne i bisogni, dare assistenza, erogare servizi. Se si riesce a fare questo si hanno ritorni importanti nell’essere punto di riferimento nella vita dei lavoratori.

Alla fine Annamaria Furlan si è congratulata per il clima di serenità e cooperazione che ha sentito a Pavia e anche nel modo in cui si lavora assieme.

 

Video gentilmente concesso dall’UST Pavia-Lodi